Museo Irgoli

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Fonte di Su Notante

“LA FONTE SACRA DI "SU NOTANTE”



Ad un distanza di circa 200-250 m in direzione S/SE dal complesso sacro di Janna 'e Pruna, nell'antico alveo del Riu Remulis, a quota 530 m s.l.m., è stata realizzata la fonte sacra in bella opera isodoma con conci accuratamente squadrati di basalto; oggetto di una campagna di scavo archeologico condotta nel 1994 sotto la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici per le province di Sassari e Nuoro è attualmente raggiungibile grazie ad un sentiero di facile percorribilità. Del monumento dedicato al culto delle acque, incastonato nel versante ricco di vegetazione che digrada verso il corso del ruscello, si conservano (nonostante i danneggiamenti inferti alla struttura negli anni '20, in seguito a lavori di captazione idrica) la porzione Ovest della facciata, vero e proprio rivestimento architettonico addossato all'affioramento della roccia naturale, ed il pozzetto di captazione della vena sorgiva (tuttora alimentata). Quest'ultimo presenta luce trapezoidale, copertura piattabandata e vasca a pianta sub-rettangolare con fondo piano. Innestato ad incastro in corrispondenza dell'estremità Ovest della facciata è visibile il tratto conservato di un poderoso muro di terrazzamento-recinzione orientato S>N, realizzato in grandi conci di granito appena sbozzati. Il monumento può essere collocato cronologicamente tra un momento avanzato del Bronzo Recente e l'età del Bronzo Finale (XII-X sec. a.C.). La costruzione sacra trova confronti più o meno stringenti con altre simili strutture nuragiche legate al culto delle acque ed in particolare, tra le altre, con la fonte di Santa Lulla di Orune (NU).

THE NURAGHIC SPRING OF SU NOTANTE

At a distance of 200-250 metres from the sacred complex of Janna ‘e Pruna, at 530 metres above sea level, near the Riu Remulis, there is a interesting sacred spring built in a beautiful opera isodoma with squared basaltic ashlars. In the 1994 the building has been subject to a archaeological excavation, under the scientific supervision by the Archaeological Service for Cultural Heritage to the Provinces of Sassari and Nuoro. What survives of the monument, (damaged in the twenties  by the works that were carried out to build a water system) dedicated to the water gods, are the west side of the façade, that is a sort of monumental architectural shirt facing the natural rock, and the well collecting the spring water, that have trapezoidal opening, a flatband roofing and a sub-rectangular flat basin. Fixed into the west part of the façade there is a robust enclosure/terracing made of big rough-hewn granitic ashlars facing S>N. The monument can be placed in a period between the Late Advanced Bronze Age and the Final Bronze Age (XII-X century B.C.). The sacred building is similar to other nuraghic structures, where water was worshipped, like to the spring  Santa Lulla of Orune (NU).    


 
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